Crisi della sicurezza nel settore retail: approfondimenti dal sondaggio NRF 2023
I reati nel settore della vendita al dettaglio, la violenza e i furti rappresentano sfide significative per l'industria del commercio al dettaglio.
Il settore della vendita al dettaglio sta affrontando una serie di sfide senza precedenti, dalla criminalità dilagante e dalla violenza ai furti incessanti. In questo contesto,il sondaggio sulla sicurezza nel settore della vendita al dettaglio condotto dalla National Retail Federation nel 2023 fornisce preziose informazioni sullo stato attuale della sicurezza nel settore della vendita al dettaglio a livello nazionale e sul problema della criminalità organizzata in questo settore.
Basandosi sui contributi dei rivenditori di tutto il Paese, questo ampio rapporto traccia un quadro vivido delle sfide in materia di sicurezza e delle tendenze prevalenti nel settore.
La violenza e la minaccia di violenza associate ai furti sono le principali preoccupazioni dei rivenditori, con i taccheggiatori che diventano sempre più aggressivi. Anche i criminali che commettono reati organizzati nel settore della vendita al dettaglio (ORC) sono diventati più violenti. Oltre ai reati commessi di persona, i rivenditori segnalano un aumento dei casi di frodi nell'e-commerce, truffe telefoniche, frodi nelle consegne e frodi nei resi.
Per combattere questi problemi, i rivenditori stanno investendo in personale, tecnologia e partnership con le forze dell'ordine. Alcuni sono stati persino costretti ad adottare misure drastiche, come la riduzione degli orari di apertura, la modifica della disponibilità dei prodotti o la chiusura dei negozi. La NRF ha sostenuto misure legislative per affrontare queste sfide, tra cui l'INFORM Consumers Act per garantire la trasparenza dei mercati online e il Combating Organized Retail Crime Act per combattere più efficacemente l'ORC.
Punti chiave emersi dal sondaggio:
Le perdite nel settore della vendita al dettaglio, causate principalmente dai furti, è aumentata all'1,6% nell'anno fiscale 2022, causando perdite per 112,1 miliardi di dollari rappresentando una sfida finanziaria significativa per il settore. Sebbene le perdite nel settore retail comprendano una varietà di fattori, secondo l'indagine sono alimentate prevalentemente dai furti, sia interni che esterni. Un incredibile 65% delle perdite dei rivenditori può essere attribuito ai furti, con quelli esterni, compresi quelli organizzati, che contribuiscono in media al 36% delle perdite complessive.
I rivenditori sono sempre più preoccupati per la violenza e la minaccia di violenza associata ai furti, con un aumento dei casi di taccheggio aggressivo.
La criminalità organizzata nel settore della vendita al dettaglio è un altro motivo di preoccupazione, poiché i criminali che operano in questo ambito stanno diventando sempre più violenti, rendendo necessarie misure più severe per combattere questo tipo di reato. L'88% dei rivenditori riferisce che i taccheggiatori sono leggermente o molto più aggressivi e violenti.
I rivenditori al dettaglio devono inoltre affrontare varie forme di frode, tra cui frodi nell'e-commerce, truffe telefoniche e frodi nei resi, rendendo necessario investire in personale, tecnologia e partnership con le forze dell'ordine per mitigare questi problemi. Alcuni hanno dovuto adottare misure drastiche come la riduzione degli orari di apertura e la modifica della disponibilità dei prodotti.
La NRF sta promuovendo attivamente misure legislative per affrontare queste sfide, sottolineando l'importanza della trasparenza nei mercati online e di strategie più efficaci per combattere la criminalità organizzata nel settore della vendita al dettaglio.
Adottare strategie e soluzioni all'avanguardia
Per ogni problema esiste una soluzione e i team di prevenzione delle perdite di tutto il mondo sono attivamente alla ricerca di soluzioni all'avanguardia progettate per individuare, scoraggiare, prevenire o ridurre al minimo le perdite.
In risposta, il 53% degli intervistati ha adottato misure volte a intensificare le iniziative di formazione relative alla violenza sul posto di lavoro nei confronti dei dipendenti. In un contesto in cui la violenza rappresenta una delle minacce più concrete, questo impegno a garantire la preparazione sottolinea la dedizione incondizionata del settore alla sicurezza della propria forza lavoro.
Il 54% dei rivenditori ha aumentato i propri investimenti in soluzioni tecnologiche e software, mentre un ulteriore 48% ha destinato maggiori fondi al potenziamento delle proprie attrezzature per la prevenzione delle perdite e la sicurezza, al fine di combattere le attività criminali.
Inoltre, nell'ultimo anno, il 54% dei rivenditori ha aumentato i propri investimenti in soluzioni tecnologiche e software, mentre un ulteriore 48% ha destinato maggiori fondi al potenziamento delle proprie attrezzature per la prevenzione delle perdite e la sicurezza, al fine di combattere le attività criminali.
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